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UN(O)
Il progetto indaga sulla bidimensionalità, sul sottile confine che esiste tra il corpo - presenza fisica e la parte più profonda. Il corpo, contenitore delle esperienze vissute, è spesso condizionato dal suo rapporto di inconsapevole dipendenza dall’immaginario collettivo, che gli impedisce di trovare nel movimento naturale la propria purezza. E’ una necessità uscire dalla forzatura degli schemi predefiniti che si esprimono nella gestualità quotidiana e con cui si ricerca un compiacimento automatico. Il riassetto della memoria di sé espresso nella fisicita’ mostra un corpo, immesso in uno SPAZIO-VUOTO volto a ri-scoprire una mobilità naturale. Ciò crea una danza asciutta fatta d’immobilità e di azioni dinamiche che ri-disegnano gli spazi interni e i luoghi dello spazio. UNO è l’unicità che non è segnata su nessuna mappa i luoghi sconosciuti non lo sono mai.
Coreografia:Tino Schepis
Interprete:Tino Schepis
Disegno luci:Marco Bellini
Musiche: Attila Faravelli
Produzione: Tino Schepis
"ZERO"
( produzione 2007)
Nasce dalla riflessione sull' evidenza di
un corpo che esiste per sua natura in quanto tangibile. Da qui
l'esigenza di spogliare, scarnire per riassettare una nuova
memoria. Corpo come veicolo percettivo e strumento sonoro.
Senso di smarrimento nell' attraversamento di zone dello
spazio causato da camminate sgangherate e da un'instabilità,
tradotta in partiture liquide non consequenziali.
I luoghi dove il corpo si dimora in attesa
di una rinascita (un divenire), mettono l'individuo in
condizione di essere osservato.
Coreografia: Tino Schepis
Interprete: Tino Schepis
Disegno luci: Marco Bellini
Ambientazione sonora: Fabio Gallarati
Produzione: Tino Schepis
AQUARIUS
(produzione 2005)
“Cado dentro ad un cielo blu oceano, morbido e soffice che mi avvolge in questa
notte ammaliatrice e intravedo uno squarcio di luce splendente e radiosa….dentro
creature eteree, sinuose, disconnesse e lontane. Tutto è sospeso. Ma così reale, tutto
è animato e invaso da quest’aurea sottile che mi avvolge”.
Coreografia: Tino
Schepis
Interprete: Tino Schepis
Musiche: Jonny Greenwood e Nine Inch Nails
Disegno luci: Marco Bellini
Costumista: Flora Soldi
Produzione: Tino Schepis
INTRO>SPECTIVE
(produzione 2003)
Un'esplorazione del proprio
vissuto, un mondo immaginario, una dimensione surreale dove lo
stato d'animo e la poetica del corpo si rivela ipnotica,
misteriosa, sinuosa e ...
Coreografia: Tino
Schepis
Interprete: Tino Schepis
Musiche: Jonny Greenwood e Nine Inch Nails
Disegno luci: Gianluca Nidasi
Costumista: Flora Soldi
Coproduzione:Tino Schepis e MosaicoDanza
MPR
2020
(produzione 2002)
Evoluzione di Spettri, il solo
che ha segnato l'esordio individuale di Tino Schepis, MPR 2020
nasce dall'attenta osservazione del mondo animale, rielaborata
in chiave futuristica e fantascientifica. Movenze primordiali
si alternano a secchi movimenti meccanici dialogando con suoni
metallici nella creazione di effetti di forte contrasto
dinamico. L'incessante successione di immagini proiettate
sullo sfondo corre parallela alla metamorfosi narrata
dall'azione scenica. Le esplosioni di energia dei corpi in
movimento sono accompagnate dalle visioni di una natura
dirompente accostate a figure tratte dall'immaginario
fantascientifico. Nel passaggio dalla prima alla seconda parte
dello spettacolo, la scena si popola di una nuova forma di
vita. Affrontato il tema della metamorfosi individuale, la
coreografia esplora le infinite possibilità dischiuse dalla
relazione a due. L'incontro con una nuova entità scardina gli
equilibri faticosamente raggiunti, scatenando una lotta per
l'affermazione della superiorità, che ha come punto di
partenza la definizione del territorio. Lo scontro con l'altro
da sé si rivelerà una tappa fondamentale nel travagliato
percorso che conduce verso la comprensione della propria
natura…
Coreografia:
Tino Schepis
Interpreti: Francesca Prandina e Tino Schepis
Musiche: Nine Inch Nails
Disegno luci:Giovanni Segattini
Costumista: Alfonso Andreoli
Fotografia: Silvia Pennacchio
Videoproiezioni: Andrea Marchi
Produzione:Tino Schepis
SPETTRI
(produzione 2001)
"Un clic e tutto torna indietro".
Tre quadri raccontano la
storia di un essere immaginario composto da diverse
sfaccettature: l'animale primordiale che arriva a sperimentare
un'evoluzione cibernetica, la scelta di dinamiche contrastanti
rispecchiano gli stati d'animo del personaggio.
Lasciando scorrere la fantasia chiunque può ripercorrere
proprie situazioni del passato presente e di ipotetico futuro.
Coreografia:
Tino Schepis
Interprete: Tino Schepis
Musiche: Nine Inch Nails
Disegno luci: Giovanni Segattini
Costumista: Alfonso Andreoli
Fotografia: Donata Casiraghi
Videoproiezioni: Andrea Marchi
Produzione:Tino Schepis
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